Relazione morale 2018

FONDAZIONE OLTRE NOI ONLUS
Relazione morale del Presidente per l’anno 2017

Quello che stiamo chiudendo con l’annuale Assemblea dei Fondatori e dei Partecipanti, è il
secondo anno di attività della Fondazione Oltre Noi ONLUS, possiamo dire l’anno del
consolidamento e della maturazione.
E quindi un vero piacere, in occasione dell’approvazione del bilancio, poter condividere la
relazione del Presidente non solo con i rappresentanti, ma anche con tutti i Presidenti delle
Associazioni che fanno parte della Fondazione, confermando così l’immagine di trasparenza e
serietà, che faticosamente stiamo costruendo.
Superate le incombenze burocratiche connesse alla costituzione (Iscrizione all’anagrafe delle
ONLUS ed iscrizione al Registro Regionale delle Persone Giuridiche, redazione del Piano
Strategico Triennale e del Piano annuale delle Attività), il 2017 è stato interamente impegnato nella
progettazione e nella realizzazione degli interventi operativi e formativi. In particolare l’attività ha
interessato i seguenti settori di intervento:
1. Raccolta Fondi. La necessità di finanziare alcuni progetti realizzati nell’anno ed altri progettati
ancora da realizzare, ha reso particolarmente efficace la raccolta fondi. In particolare tra
liberalità, contributi da Enti Pubblici e Raccolte pubbliche di fondi, nel 2017 sono stati raccolti
oltre 17.500,00 euro, quasi raddoppiando la raccolta del 2016. Tra le principali voci, il
contributo della Banca D’Italia per il progetto Speaky Facile, di cui parleremo più avanti, l’utile
della cena di mezza estate del 28 luglio, quello del Tombolone di Natale organizzato dal
Delegato allo Sport del Comune di Viterbo, ed il resto proveniente da Sponsor privati e da
singole donazioni. La quarta edizione della cena di mezza estate, come di consueto, è stato
l’evento clou, non tanto per l’utile che ne è derivato, pure importante, ma per le grandi
possibilità offerte in termini di contatti e di conoscenze che ne sono derivate. Oltre 220
partecipanti per una bellissima serata, sul bordo della piscina della Scuola Marescialli AM, per
gentile concessione dell’Aeronautica Militare, grazie anche all’eccezionale lavoro del “Club
Amici di Pianoscarano Giulio Selvaggini” ed alla compagnia musicale di Enrico Ciapica,
sempre ed interamente a titolo completamente gratuito. Un evento, quindi, fondamentale ma
che quest’anno ha presentato grandi problemi organizzativi, soprattutto per la location,
splendida ma molto lontana dai locali di lavoro delle cuoche di Pianoscarano. Dovremo su
questo evento interrogarci in seno al Comitato Esecutivo per valutarne la futura replicabilità.
2. Comunicazione. Tutti i canali Social ed Internet della Fondazione hanno dato risultati
eccellenti in termini di contatto. Il profilo FB ha registrato circa il 10% di nuovi amici. La
pagina FB, con un incremento del 35% dei “mi piace” rispetto al 2016, può senz’altro essere
considerata il principale canale di comunicazione della Fondazione: nel 2017 circa 85.000
visualizzazioni, oltre 1.300 “Like” e 124 condivisioni. Il sito Istituzionale ha registrato 16
comunicati nella sezione news, e si è rivelato canale di comunicazione particolarmente utile per
stabilire nuovi contatti, anche fuori dal territorio della Tuscia.
3. Provvedimenti normativi. Il 2017 doveva essere l’anno dell’applicazione della legge 112/2016
meglio nota come legge sul “Dopo di Noi”. Infatti, dopo l’approvazione del Decreto
Interministeriale del novembre 2016, e l’approvazione nel mese di luglio delle linee guida

operative per l’assegnazione ed utilizzo dei fondi stanziati, sembrava che l’avvio dei progetti
fosse solo questione di settimane. Da parte nostra dopo due lettere al Sindaco di Viterbo ed una
all’Assessore Visini (cui non è mai stato dato riscontro), siamo finalmente riusciti nell’autunno
ad incontrare il Sindaco per sollecitare le azioni previste dalle linee guida, prima fra tutte
l’individuazione del Comune Capofila tra i Distretti Socio Sanitari di Tarquinia, Montefiascone
e Viterbo, costituenti l’ambito di nostro interesse. Solo dopo le nostri forti pressioni, si sono
svolte alcune riunioni operative nel corso delle quali è stato individuato Viterbo come Comune
capofila d’ambito e, soltanto il 14 dicembre 2017, con Determinazione Regionale, Viterbo è
stato nominato Comune Capofila d’ambito.
Il 15 gennaio 2018 si è svolta la prima riunione d’ambito, con i Rappresentanti dei tre Comuni
Capofila: è emersa la necessità di attendere dalla Regione il format di avviso per la
presentazione delle domande, da parte delle famiglie, di inserimento dei propri cari in progetti
per il Dopo di Noi.
Pochi giorni orsono la Regione ha pubblicato il format di domanda, e comunque entro il 14
marzo l’avviso dovrà essere emesso: è stato concordato, una volta pubblicato l’avviso, che la
Fondazione Oltre Noi curerà l’organizzazione di uno o più incontri pubblici presso i Comuni
capofila di Distretto per l’indispensabile azione di informazione nei confronti delle famiglie.
Infine, lo scorso mese di novembre, la Regione ha pubblicato l’avviso per la manifestazione di
interesse alla costituzione di un patrimonio solidale da utilizzare per i progetti sul Dopo di Noi:
Soggetti pubblici e privati possono segnalare immobili idonei alla realizzazione di progetti di
autonomia, con la possibilità, se del caso, di prevedere uno strumento giuridico vincolante a
favore del proprio familiare disabile.
Anche su questo, la Fondazione dovrà necessariamente svolgere una capillare azione
informativa.
Ultima considerazione: abbiamo avuto la possibilità di confrontarci con Fondazioni della
Toscana, della Liguria, del Veneto, della Lombardia grazie all’organismo “Fondazioni in Rete”
di cui facciamo parte: lascio a Voi indovinare quale è la Regione più indietro nell’iter di
applicazione della Legge.
Altro aspetto normativo di rilevante importanza è la Riforma del Terzo Settore e
l’approvazione del nuovo Codice, avvenuta la scorsa estate. Si tratta di un pacchetto di norme
che modificano sostanzialmente l’attuale organizzazione del Terzo Settore e che renderà
necessari aggiornamenti normativi, procedurali e statutari, sia per la Fondazione che per ogni
singola Associazione, e che entrerà in vigore a pieno regime nel febbraio 2019. Sia a livello
Fondazioni in Rete, sia con il Centro Servizi Volontariato, sia con il nostro Notaio, sono stati
avviati contatti per avere un quadro completo delle novità introdotte dalla riforma.
4. Accordi di collaborazione. Il 2017 è stato caratterizzato da numerose collaborazioni con la
Cooperativa Sociale “AliceNova” che ha portato al finanziamento di due progetti di cui daremo
notizia più avanti, e con altre realtà del mondo Cooperativistico, bancario ed imprenditoriale.
Tra queste, è importante citare il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, ormai partner stabile
della Fondazione Oltre Noi, e la Fondazione Ca.Ri.Vit. che segue sempre con grande
attenzione le nostre iniziative.
Per alcune delle collaborazioni attivate si stanno concretizzando i presupposti per l’ingresso
nella Fondazione in qualità di Membri partecipanti.
5. Progettualità. Il 2017 è stato un anno ricco per quanto riguarda la progettualità, con alcune
splendide notizie, qualche delusione ed i consueti problemi di interazione con le Istituzioni. In
particolare:
– PROGETTO “VADO A VIVERE DA SOLO (Monterazzano)”. La sensazione è che il
progetto si sia “spento”. Dopo la trasmissione dell’ennesima versione rettificata del
progetto alla Regione dello scorso marzo, più nessuna notizia! A nulla sono valsi i solleciti,

le lettere, le richieste, gli incontri con il Sindaco e l’Assessore, il tentativo di interessare
politici di tutti gli schieramenti per avere qualche notizia, la nostra diretta richiesta prima
informale, poi con lettera Ufficiale, di avere riscontro.
A margine della citata riunione del 15 gennaio 2018, l’Assessore Troncarelli ha riferito di
avere ricevuto una ulteriore richiesta di integrazione documenti poco prima di Natale, e di
avere provveduto all’inoltro.
L’inevitabile stop conseguente al rinnovo del Consiglio Regionale, fa temere il peggio per
un finanziamento di 280.000,00 già stanziato e che doveva solo essere finalizzato. E così
l’elenco delle occasioni perdute rischia di allungarsi ulteriormente.
– PROGETTO “CASA PILASTRO”. Il progetto di “Palestra delle Autonomie”, elaborato in
collaborazione con l’Unità Operativa Semplice Dipartimentale del Disabile Adulto della
ASL di Viterbo, e la Cooperativa Sociale Integrata di Viterbo “Gli Anni in Tasca”,
presentato alla Tavola Valdese e a Fondazione Enel, non è stato finanziato. Si è deciso di
riproporre il progetto, con un programma di intervento triennale, alla Fondazione Bancaria
“Prosolidar” e si è tuttora in attesa di conoscerne l’esito. Nel frattempo, grazie alla
disponibilità del dr. Marcelli, da poco responsabile anche del Servizio del Disabile Adulto,
l’appartamento sito nel quartiere Pilastro di Viterbo e già nelle disponibilità della
Cooperativa “Anni in Tasca”, viene utilizzato dalla ASL di Viterbo per alcune esperienze di
autonomia abitativa che stanno comunque dando risultati molto validi, ma che non riescono
ad avere il carattere della continuità per la scarsità delle risorse economiche disponibili.
– PROGETTO “SPEAKY FACILE”. Il 2017 ha visto il completamento del primo progetto di
inclusione sociale portato avanti interamente dalla Fondazione, in collaborazione con
l’Associazione Viterbo con Amore ONLUS, che prevedeva l’acquisizione di cinque sistemi
informatici per facilitare la comunicazione, rivolti a soggetti con disabilità tali da
compromettere in modo totale o semitotale la funzionalità oculo-manuale. Il progetto, che
ha preso l’avvio nel mese di maggio e concluso il 4 luglio 2017, grazie anche ad un
contributo della Banca D’Italia, ha previsto la consegna in comodato d’uso gratuito dei
sistemi ai frequentatori del corso di formazione, consegna avvenuta in occasione della
consegna degli obiettivi della campagna di Viterbo con Amore 2016/2017.
– PROGETTO” PROGETTIAMO IL FUTURO. VERSO UN’AUTONOMIA SOCIALE E
LAVORATIVA”. Il progetto, elaborato in collaborazione con la Cooperativa Sociale
“AliceNova”, la Cooperativa Sociale “Fattorie Solidali”, la Cooperativa JOB Solution, ed il
sostegno della Unità Operativa Semplice Dipartimentale Disabile Adulto della ASL, del
Comune e della Provincia di Viterbo, del Centro di Orientamento al lavoro, del
Collocamento mirato e della Camera di Commercio di Viterbo, è stato finanziato dalla
Regione Lazio nell’ambito del bando sui percorsi di sostegno all’inclusione sociale attiva. Il
progetto, che riguarderà 15 ragazzi tra i 18 ed i 35 anni, prevalentemente affetti da disturbi
di tipo psichiatrico, prenderà avvio entro il mese di marzo e sarà finalizzato all’inclusione
sociale e lavorativa dei destinatari, offrendo loro strumenti specifici per potenziarne
l’empowerment, promuoverne l’autonomia personale e lavorativa e migliorarne i legami
sociali. Ciò si svilupperà attraverso la promozione di azioni di innovazione sociale e
approcci innovativi ai temi del disagio sociale, e la creazione di reti stabili sul territorio
della provincia di Viterbo per il contrasto ai temi dell’esclusione sociale e lavorativa delle
persone in situazione di disabilità.
– PROGETTO “IOB – Integrazione, Occupazione, Benessere”. Il progetto, elaborato in
collaborazione con la Cooperativa Sociale “AliceNova” e la Cooperativa Sociale “Fattorie
Solidali”, e con il sostegno della ASL di Viterbo, è stato finanziato dal Dipartimento Pari

Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito del bando sugli
interventi finalizzati alla promozione delle pari opportunità. Il progetto che riguarderà 8-10
ragazzi con disabilità mentale, con particolare riguardo allo spettro autistico, prenderà avvio
entro il mese di aprile, e prevedrà per ciascun destinatario l’elaborazione di un progetto
personalizzato che preveda percorsi di introduzione e di accompagnamento, percorsi in
laboratorio protetto, percorsi di supporto per le famiglie, percorsi di tirocinio formativo.
– PROGETTO “RelAzioni AL CENTRO”. Il progetto, elaborato da una ATS composta da 8
organismi del Terzo Settore, oltre la ASL, con il Comune di Viterbo Capofila, volto a
realizzare un Centro Famiglia a Viterbo che potesse intervenire a sostegno di tutte le
fragilità della famiglia, non è stato purtroppo finanziato, nonostante il grande impegno
progettuale. All’interno del progetto, un’azione di intervento riguardava la formazione delle
famiglie verso percorsi di residenzialità ed autonomia sociale, abitativa e lavorativa dei
propri familiari disabili.
– PROGETTO “FAMILAB. Laboratorio Famiglia Tuscia”. Il progetto “RelAzioni al
Centro”, ovviamente rivisto per la nuova esigenza, è stato riproposto nell’ambito del bando
del Dipartimento delle Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il progetto, fortemente innovativo in quanto supera il concetto di “Front Office” fisico a
favore di punti “FamiLab” on line, partecipa alla linea di intervento C “Sostegno alle
famiglie in situazione di fragilità”, e vuole proporsi su tre livelli differenziati di intervento:
– a risposta immediata, con riscontro immediato dell’operatore alla Live Chat Line sullo
specifico quesito;
– a risposta differita, attraverso il coinvolgimento in consulenza del
Professionista/Organismo competente sull’argomento;
– a risposta formativa, attraverso corsi/percorsi di formazione nel campo della
Mediazione familiare, Amministrazione di Sostegno, Dopo di Noi, etc.
– PROGETTO “FONDAZIONI IN RETE”. La Fondazione Oltre Noi ONLUS, da oltre un
anno, partecipa attivamente agli incontri dell’Organismo “Fondazioni in Rete” lo scorso
mese di novembre, ha intrapreso alcuni contatti con Fondazioni del Centro Nord Italia, che
fanno parte di “Fondazioni in Rete”, che interessa 10 Fondazioni del Centro-Nord Italia.
Trascorso il periodo di “Uditore”, la Fondazione è entrata a pieno titolo nella rete ed è stata
inserita nel sito www.fondazioninrete.org. Il sito è un ulteriore occasione di promozione
delle attività e dei progetti della Fondazione Oltre Noi.
– PROGETTO SEDE. Ricorderete che una delle criticità elencate nella mia relazione dello
scorso anno, consisteva nella mancanza di una Sede Sociale realmente operativa, cosa che si
è dimostrata anche quest’anno veramente limitante. Il ringraziamento va all’Associazione
Viterbo con Amore che ci ospita presso i Suoi locali, ma la disponibilità di una Sede propria,
pur con tutte le difficoltà organizzative ed economiche connesse, consentirebbe di
sviluppare progetti ed attività (si pensi, ad esempio, ad uno sportello informativo per le
famiglie), altrimenti irrealizzabili.
In tal senso, anche alla luce del mandato ricevuto dall’Assemblea lo scorso anno, sono stati
intrapresi nel 2017 numerosi contatti alla ricerca di una soluzione soddisfacente ed
economicamente sostenibile. Finalmente, prima di Natale, grazie alla disponibilità
dell’ATER di Viterbo, è stato possibile individuare un locale in Via Leonardo da Vinci 4/6
(quartiere Pilastro), rispondente alle nostre esigenze. Si tratta di un locale commerciale a due

vetrine, con due ambienti molto grandi (il primo da utilizzare come Ufficio ed il secondo
come sala Briefing/riunioni), ed il servizio igienico. Grazie alla possibilità di accedere, in
quanto organismo di Terzo Settore, al canone agevolato (circa 1.200,00 euro annui), la
soluzione appare sostenibile anche dal punto di vista economico. Abbiamo fatto elaborare
alcuni preventivi da parte di Ditte specializzate per i necessari lavori di ammodernamento,
che pensiamo di realizzare con l’avanzo di gestione registrato nel 2017, e con qualche
sponsorizzazione privata. Con l’occasione si sottopongono alla approvazione
dell’Assemblea i preventivi di spesa.

6. Supporto alle attività progettuali di singole Associazioni/famiglie private. L’attività della
Fondazione si è sviluppata anche in attività di sostegno a iniziative di singole Associazioni o
famiglie.
– EMPORIO SOLIDALE. L’Associazione Viterbo con Amore, in ATS con altri Enti del
Terzo Settore, è ormai in dirittura finale per l’apertura dell’Emporio Solidale di Santa
Barbara. Un grande progetto di aiuto alle famiglie fragili che la Fondazione condivide e
sostiene fortemente. Si auspica il sostegno anche operativo da parte delle Associazioni
aderenti alla Fondazione;
– CENTRO DIURNO RONCIGLIONE. L’Associazione “Cuore di Mamma” ONLUS sta
lavorando ad un progetto per il recupero dell’area ferroviaria dismessa, attigua all’attuale
casa di accoglienza, per l’ampliamento della stessa ed il recupero urbanistico della zona,
utilizzando strutture avute in concessione da Trenitalia. La Fondazione, che ha collaborato
nelle fasi iniziali del progetto, segue con grande attenzione il progetto del Presidente, ne
condivide le finalità e ne garantisce il sostegno;
– CENTRO DIURNO E CASA FAMIGLIA “CAMPO DELLE ROSE”. Il progetto, portato
avanti personalmente dalla famiglia Di Biagio, è ormai in avanzata fase di realizzazione ed
ha recentemente trovato nuovo impulso dalla costituzione dell’Associazione “Campo delle
Rose”, con cui la Fondazione collabora e di cui condivide pienamente la progettualità. Con
l’occasione di conferma la disponibilità a sostenere tutte le iniziative, nei tempi e con le
modalità che il Presidente Iacoponi e la Famiglia Di Biagio riterranno opportune.
7. Formazione. Nel settore della Formazione, il 2017 ed i primi mesi del 2018 sono risultati
estremamente proficui:
– CORSO ECM SUL DOPO DI NOI. La ASL di Viterbo, da sempre convinta che
l’ottimizzazione delle prestazioni sanitarie passi anche attraverso il continuo confronto con i
portatori d’interesse e con le Associazioni di Volontariato, che li rappresentano, dal
settembre 2016 ha istituito alcuni tavoli permanenti di confronto. Al tavolo della Disabilità,
di cui la Fondazione Oltre Noi ONLUS fa parte, è emersa tra l’altro una forte necessità di
attivazione di processi formativi relativi alla problematica del Dopo di Noi, anche alla luce
della recente approvazione della legge 112/2016.
La ASL di Viterbo ha colto e fatto propria la richiesta, inserendo nel Piano Formativo
aziendale, la programmazione di un Corso ECM dal titolo “Dopo di Noi: Percorsi,
Esperienze, Sperimentazioni”. Il corso, finalizzato ad esaminare gli aspetti legislativi,
teorici, organizzativi e sperimentali connessi al dopo di noi, si e svolto in un'unica giornata il
23 maggio 2017, ed è stato rivolto al personale sanitario dipendente dalla ASL, che opera
nel settore della disabilità fisica, psichica e sensoriale.
I riscontri sono stati estremamente positivi: una preziosa occasione di confronto tra alcune
delle migliori best-practice della regione e dell’intero territorio nazionale e le attività svolte
sul territorio della Tuscia.
– MONITORAGGIO E FORMAZIONE DELLE FAMIGLIE. Il confronto all’interno di
“Fondazioni in Rete” ci ha consentito di valutare anche diverse modalità di approccio al
problema del dopo di noi, rispetto a quelle elaborate fin dall’inizio. In particolare, si sta
sviluppando l’orientamento che alla fase più direttamente operativa e progettuale della

Fondazione, si debba affiancare un’attività di sostegno ed informazione alle famiglie, di
accompagnamento attivo verso progetti per il dopo di noi, e di monitoraggio dei progetti
avviati.
In tale ottica, nei prossimi mesi di aprile e maggio, grazie alla collaborazione che si è
instaurata con i rappresentanti della Fondazione Idea Vita di Milano, si svolgeranno a
Viterbo una serie di incontri sul tema “Pensare insieme il Progetto di Vita su misura per i
nostri figli con disabilità”. Gli incontri si svolgeranno il 6 e 7 aprile e l’11 ed il 12 maggio
presso l’Oratorio della Sacra Famiglia, e coinvolgeranno i genitori, i fratelli e le sorelle e gli
operatori che, in futuro, saranno chiamati a svolgere il ruolo di Monitori.
– PROTOCOLLO D’INTESA CON IL TRIBUNALE DI VITERBO. La Fondazione Oltre
Noi ONLUS, insieme all’AIAF (Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e i
Minori) – Sez. Terr,le di Viterbo – all’AIGA (Associazione Italiana Giovani Avvocati) –
Sez. di Viterbo – alla Camera Civile di Viterbo, all’Ordine degli Avvocati di Viterbo ed
all’Associazione Tu.Mi.S.A.F. (Associazione Tutela Minori e Sostegno Adulti Fragili), ha
definito un Protocollo d’Intesa con il Tribunale di Viterbo per la formazione e
l’aggiornamento dei soggetti interessati alla nomina, o già nominati Amministratori di
Sostegno, Tutori , Curatori in favore di soggetti in situazione di fragilità.
Il progetto è di per sé di grande rilevanza, in quanto non è stato certamente facile riunire
tante realtà professionali intorno ad un tavolo per parlare di formazione. In tal senso devo
dare atto e ringraziare personalmente l’Avv. De Luca che, con puro spirito volontaristico, si
è dedicato al progetto, portandolo brillantemente all’attuale punto di realizzazione.
Attualmente il protocollo è all’approvazione dei singoli organismi firmatari, e se ne prevede
il licenziamento entro la fine del mese. Successivamente verrà richiesto un incontro con il
Presidente del Tribunale, che conosce e segue l’attività del GdL, per sottoporgli la bozza
approvata. In caso di nulla osta da parte del Presidente, si potrebbe fissare la firma del
Protocollo entro la fine di aprile/prima quindicina di maggio, ovviamente prevedendo un
adeguato lancio mediatico dell’evento.
Subito dopo l’estate il GdL potrebbe iniziare l’attività di programmazione delle attività
formative e di elaborazione dei relativi calendari e piani degli studi.
8. Criticità. Le criticità che si sono dovute affrontare sono state molteplici ed in alcuni casi,
limitanti l’azione progettuale della Fondazione. Mentre per il problema Sede, si spera di essere
ormai in dirittura finale, permangono le criticità già segnalate lo scorso anno. Di seguito si
segnalano quelle di maggiore rilevanza.
– PARTECIPAZIONE ATTIVA ALLE ATTIVITA’ DELLA FONDAZIONE. Più che mai in
questa fase storica della vita della Fondazione, nel momento in cui dai primi incerti passi ci
si avventura nella realizzazione di piccoli e grandi progetti, si rende necessaria la
partecipazione convinta e completa di tutti i Fondatori Promotori, Fondatori e Partecipanti.
In questo senso, ora più che mai è necessario sostenere l’attività del Comitato Esecutivo,
certo con contributi di idee, essenziali nella fase di ideazione e progettazione, ma poi anche
concretamente, con interventi attivi nelle varie fasi realizzative, al fine di restituire
quell’immagine di grande coesione ed unità di intenti che a fatica in questi anni ci siamo
conquistati.
– ALLARGAMENTO PARTECIPAZIONE. I contatti per un ingresso di alcune Cooperative
Sociali nella Fondazione in qualità di Partecipanti, passaggio che si ritiene essenziale per il
prosieguo delle attività, stanno andando avanti e speriamo che entro l’anno si possano
concretizzare.
Inoltre, la cooptazione dell’Avv. De Luca, che ringrazio pubblicamente, e che con la sua
attività di Volontariato sta brillantemente portando avanti il protocollo d’Intesa con il
Tribunale di Viterbo, è la dimostrazione pratica che, solo portando dentro la Fondazione
forze nuove e professionalmente preparate, possono essere affrontati certi particolari temi.

Così come entro la fine del mandato (febbraio 2019) dovremo avere almeno avviato la
costituzione del Comitato Tecnico Scientifico e del Comitato Etico di Garanzia,
indispensabili ora che si sta passando alle fasi realmente operative. Su questo specifico tema
chiedo di nuovo la collaborazione di tutti al fine di individuare/raccogliere eventuali
disponibilità.
Ringrazio tutti voi della fiducia che mi avete dato, e Vi chiedo di approvare la presente Relazione
morale, per il prosieguo delle attività nel 2018, nel canale tracciato.
Consentitemi, nel concludere, di ringraziare il Consiglio di Indirizzo e tutti i Volontari che hanno
lavorato con passione, impegno, serietà e professionalità. Certamente un ringraziamento particolare
va al Comitato Esecutivo, sempre presente e propositivo, ed in particolare al Vice Presidente Dafne
PRISCO con cui ho sempre potuto collaborare con grande facilità ed ottimi risultati, al Segretario
Generale Giovanni ZERBINI, sempre pronto a dispensare consigli dall’alto della Sua grande
professionalità, al Tesoriere Giuseppina BRACCI, puntuale e rigorosa dal punto di vista
amministrativo, al Consigliere Biagio BOZZO per il pragmatismo necessario in molte situazioni, ed
infine all’amico Consigliere Domenico ARRUZZOLO, senza il quale probabilmente avrei già da
tempo, come si dice “gettato la spugna”!

Grazie!

IL PRESIDENTE
(Maurizio CASCIANI)

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